Pubblicato da: giulianolapostata | 8 luglio 2017

HEIL BRAUER!

Ai primi di giugno un amico, recatosi in un importante centro balneare del litorale veneto, entra in un supermercato, e si trova davanti questo scaffale, di cui mi manda la foto.

Scrivo immediatamente questa lettera al Sindaco della ridente località:

Oggetto: Propaganda nazifascista in un supermercato di XY

Priorità: Alta

Gentile Sig. Sindaco,

                                     Le invio in allegato una foto

scattata domenica nel Supermarket XY, in Viale XY a

XY, e La prego di esaminare con attenzione le immagini riprodotte

sulle bottiglie e sulle lattine esposte sugli scaffali.

Scopo di questa mia è di chiederLe quali provvedimenti intenda

prendere contro quella che, a mio giudizio, si manifesta come una

patente violazione della cosiddetta ‘Legge Scelba’

(http://www.uonna.it/legge-scelba.htm).

Certo di un Suo intervento e di una Sua risposta, La ringrazio

dell’attenzione e La saluto cordialmente.

 

Passano quindici giorni, ma la mia lettera non ha risposta. La rispedisco, quasi identica:

 

Data: 21/06/2017, 10:53

Oggetto: Propaganda nazifascista in un supermercato di XY – Secondo invio

Gentile Sig. Sindaco,

                                    mi scuso se La disturbo ancora, ma

vorrei sapere se ha potuto verificare la situazione che Le ho

segnalato e se e quali provvedimenti ha ritenuto di prendere in proposito.

La ringrazio dell’attenzione e, in attesa di riscontro, La saluto

cordialmente.

 

Dopo altri quindici giorni, ecco la risposta del Comandante della Polizia Municipale:

 

Inviato: lunedì 3 luglio 2017 13:13
Oggetto: Re: Propaganda nazifascista in un supermercato di XY – Secondo invio

Buongiorno, le normative attuali non prevedono il divieto di vendita di prodotti con l’effige di Hitler, Mussolini etc.

La cd legge Mancino, che sanziona l’apologia del fascismo, non prevede divieti di tal genere.

Distinti saluti.

 

Al quale rispondo così:

 

Gentile Dott. XY,

                                prendo atto. Confesso che il Suo argomento mi sembra di sconfortante e gesuitica capziosità. Sono ben sicuro che la Legge Mancino non proibisca la vendita di bottiglie con l’effigie di Hitler o Mussolini, e certo non proibirà nemmeno – che ne so – la vendita di palloncini con le medesime effigi. Ugualmente, non penso che invece autorizzi la vendita di scatole di fiammiferi, o barattoli di pelati, sempre con le medesime effigi. Questo perché, come Lei sa benissimo, le Leggi stabiliscono principi generali, e spetta poi al Potere Esecutivo applicarle, adattandole ai singoli casi.

Comunque, se le cose stanno così, ho deciso di rinunciare alla vacanza che avevo programmato a XY per la fine di agosto. Sa com’è: ognuno ha la sua sensibilità, e non vorrei correre il rischio, entrando in in quel supermercato, di rivedere sugli scaffali quei prodotti, che considero un insulto allo spirito antifascista della Repubblica, ed alla Memoria di quanti, per essa, hanno sacrificato la vita.

Grazie dell’attenzione e Buone Vacanze.

 

Occorrono commenti? Buona estate, e attenti a dove andate in vacanza!

 

 

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