Pubblicato da: giulianolapostata | 21 ottobre 2016

Io voto NO

http://www.vvox.it/2016/07/20/fermiamo-renzi-votando-no-al-referendum/


Enzo Corani
 20 luglio 2016

Fermiamo Renzi. Votando No al referendum

Il premier e segretario del Pd va isolato, nel suo partito e nel Paese. La chance è a dicembre

A fine giugno, sul referendum costituzionale di ottobre, i sondaggi più corretti prevedono il 54% di preferenze per il no e solo il 46% per il sì, ma da qualche giorno filtrano notizie che accrediterebbero il no al 57%. Un dato in costante aumento, dunque, legato certamente all’insuccesso della nuova legge elettorale, l’Italicum varato dal governo Renzi, sul quale sono già pendenti alla Consulta due ricorsi per incostituzionalità. Vengono contestati alcuni punti, tra cui l’attribuzione del “premio di maggioranza”, al partito e non alla coalizione vincente, e lo scippo del diritto di consentire agli elettori la possibilità di esprimere le preferenze, perché di fatto in buona parte queste vengono gestite e già destinate dalle segreterie dei partiti in favore dei più meritevoli (?).

Una situazione piuttosto pesante per Renzi, che da tempo ripete: «se non passa la riforma, mi dimetto». Ora da qualche giorno Renzi lancia un messaggio più esplicito: se vincerà il no, non sarà solo lui ed il governo ad andare a casa, ma anche tutto il parlamento. In tempi di democrazia, non era il Presidente della Repubblica a decidere, quando andare a votare? Una minaccia chiara ai parlamentari di tutti i partiti: vuole ricordare loro, infatti, che, avendo ancora due anni di stipendi garantiti (fino a fine legislatura), potrebbero anche accettare il “ricattino”, pur di mantenere la prestigiosa e ben remunerata poltrona. Un comportamento amorale e da persona priva di scrupoli, perché – come ha fatto sempre fino ad oggi – pone al di sopra di tutto la sua smisurata ambizione, la fastidiosa arroganza e la sua irreprimibile boria.

Non è la prima volta che gli succede di non riconoscere errori gravissimi, come quello di aver messo a disposizione la Marina Militare italiana, invece di aver imposto anche agli altri Paesi dell’EU di intervenire con proprie navi, per il recupero dei naufraghi nel Canale di Sicilia. In quel modo, ci sarebbe stata una prima suddivisione dei costi per gli interventi navali e ogni nazione avrebbe portato in patria i recuperati dal mare, permettendo, così, già una prima ripartizione dei profughi.

Quest’uomo è pericoloso, deve essere isolato, in particolare all’interno del suo Pd, che doveva impedirgli di approvare una riforma costituzionale e l’Italicum a colpi di “fiducia”, come non dovrebbe permettergli di esercitare contemporaneamente il doppio ruolo di segretario del partito e Presidente del Consiglio. Perciò, considerato che i suoi compagni di viaggio, quelli del Pd e gli alleati di governo (Alfano, Casini, Schifani, Cicchitto, Sacconi, Tabacci, Lorenzin, Degani ecc) non hanno il coraggio di uscire allo scoperto, è necessario che, in occasione del referendum, si formi un grande movimento di opinione, il più largo possibile, in modo che il no prevalga in maniera schiacciante. Facendolo sparire, si spera, dalla scena politica, sempre che Mattarella – per disobbligarsi – non ritenesse di affidargli l’incarico di formare un nuovo governo.

 

 

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