Pubblicato da: giulianolapostata | 5 giugno 2015

Una petizione per Renato Stanisci

Ricevo e pubblico questo documento, che riferisce una realtà ignobile.

Chi volesse aderire è pregato di scrivere direttamente a: patriziacammarata@gmail.com

 

 

Lettera aperta a:

  • Achille Variati (Sindaco di Vicenza)
  • Jacopo Bulgarini d’Elci (vice Sindaco e Assessore alla cultura)
  • Isabella Sala (Assessore alla Comunità e alle famiglie)
  • Claudia Giammarchi (Responsabile Servizi sociali e abitativi)
  • Matteo Quero (Amministratore unico di Valore Città AMCPS servizi)

 

e per conoscenza:

 

  • Agli Organi d’Informazione
  • Associazione Consumatori
  • Associazione Attori
  • Alle Organizzazioni Sindacali Cgil-Cisl-Uil – Usb – Cub di Vicenza

 

 

Così si fa morire Renato Stanisci!

 

Renato Stanisci, al secolo Cordiviola (classe 1943) è stato un artista conosciuto e apprezzato del teatro vicentino/europeo.

Dal 1971 Renato ha aperto vari spazi teatrali a Vicenza, in particolare ha fondato la storica compagnia teatrale “La Barraca”. È stato spesso in contrasto con le amministrazioni comunali di Vicenza per le loro scelte culturali; in particolare, molto polemico sulla costruzione del nuovo teatro comunale da parte dell’amministrazione Hullweck, si è pronunciato in diversi ambiti e in più occasioni pubblicamente per la soluzione, più economica e immediata, del riadattamento del grande teatro della Fiera.

È sempre stato un antifascista, persona onesta e amante della giustizia.

Renato, artista di talento ma spigoloso, non ha certo un carattere facile; simbolo del proverbiale “genio e sregolatezza”, che lo hanno reso affascinante agli occhi del suo fedele e ampio pubblico ma spesso odiato dalle diverse persone con le quali lui polemizzava spesso anche pubblicamente senza ipocrisia.

Adesso Renato è un 72-nne fragile, depresso, colpito da due gravi malattie (ictus e infarto);  non potendo più nelle sue condizioni contribuire alla vivacità culturale della città, vive ora soprattutto dei suoi ricordi, in compagnia di tre gatti, un cane e qualche generoso amico di vicinato, in fatiscenti (muffa e sporcizia negli scantinati e piano terra accentuate dall’alluvione del 2010) case popolari (ERP) in zona Ponti di Debba, gestite dall’AMCPS; è seguito dall’assistenza sociale del comune di Vicenza da dieci anni circa, in concomitanza con i primi interventi chirurgici toracici.

Renato da 10 anni ha un contenzioso aperto con l’AMCPS circa i lavori fatti/da fare di manutenzione essenziale e chiarezza sui relativi costi. C’è una copiosa corrispondenza epistolare con numerosi interlocutori in cui chiede lumi sui vari interventi di manutenzione.

Il minacciato e attuato mancato pagamento delle spese condominiali e di alcune mensilità (enormemente lievitate) hanno portato all’attuale stato di morosità (circa 7.500 €) con successiva sentenza esecutiva di sfratto.

E arriviamo alla kafkiana situazione del 14/05/2015.

  • Presenti: l’Ufficiale Giudiziario, la responsabile del procedimento dell’AMCPS, due operatori AMCPS con le chiavi dell’appartamento, l’ambulanza del SUEM con medico e due operatori sanitari, la forza pubblica (due carabinieri).
  • È presente, a titolo personale, Iolanda Padoan conoscente di Renato, allertata della situazione, unica resistenza allo staff dello sfratto.
  • Assenti: assistenza sociale che segue Renato Cordiviola.
  • Obiettivo della missione: dare esecuzione allo sfratto.

 

Il medico del SUEM, dopo l’accurata (per definizione) visita medica di rito, stabilisce che Renato può tranquillamente sopportare lo shock dello sfratto (destinazione provvisoria ‘Albergo cittadino’ e nel frattempo, entro 20 giorni, dovrà sgombrare tutte le sue cose dall’appartamento).

Renato è smarrito, annichilito dall’invasione massiccia del suo spazio abituale, in evidente stato di sofferenza, inizialmente si lascia andare, non gli interessa più niente.

Dopo più di mezz’ora di accese trattative, l’ufficiale giudiziario decide di prorogare lo sfratto al 11/06/2015. Rimane la curiosità di capire che cosa è emerso di nuovo che già non fosse a conoscenza allo staff dello sfratto. L’Ufficiale Giudiziario, non si capisce a che titolo, chiede a Iolanda se vuole sottoscrivere, assieme alla responsabile del procedimento e allo stesso Renato, un documento in cui si concede la proroga dello sfratto per un tentativo di mediazione tra le parti sociali al fine di ricomporre la questione ed evitare lo sfratto.

 

Ci si domanda :

 

  1. Sono state seguite correttamente tutte le procedure formali previste dalle norme?
  2. Sono state messe in atto tutte quelle attenzioni, da riservarsi ad una persona anziana, molto malata e sotto tutela dei servizi sociali?
  3. Del perché di tanto accanimento nei confronti di Renato Stanisci?
  4. Qual è stato il ruolo dell’assistenza sociale e domiciliare verso di lui?

 Pensiamo che questa città debba molto a Renato Stanisci che ha insegnato a recitare ad intere generazioni. Un artista che ha ottenuto svariati riconoscimenti in Italia e all’estero. Sarebbe veramente penoso essere costretti a cercare l’aiuto e la solidarietà per questo artista al di fuori di Vicenza, rendendo pubblica questa mancanza di sensibilità che si è concretizzata con il tentativo di sfratto e con la mancanza, almeno fino a questo momento, di risposte e di soluzioni dignitose per una persona anziana e malata, da parte dell’attuale amministrazione comunale.

Firmato da un gruppo di persone che hanno conosciuto Renato e che chiedono per lui:

  • prima di tutto un trattamento umano e corretto che preveda il mantenimento della residenza attuale e poi
  • di adoperarsi per trovare una soluzione definitiva al contenzioso economico tra AMCPS e Renato Cordiviola e sostenibile per le sue risorse.

Primi firmatari :

Iolanda Padoan (presente al tentativo di sfratto del 14/05/2015)

Carlo Pento -Vicenza

Patrizia Cammarata – Vicenza

Pino Costalunga – Vicenza

Claudio Manuzzato-Vicenza

Germano Claudino Raniero- Vicenza

Lorenzo Bocchese-Vicenza

Riccardo Bocchese- Vicenza

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Responses

  1. buongiorno ho letto ora questo interessante articolo pur avendolo visto ad alcune rappresentazione della mia compagnia teatrale non lo conoscevo personalmente. Ora oggi vengo a sapere che è venuto a mancare, vorrei sapere se corrisponde al vero, in quanto nella mia figura di Presidente della Fita Provinciale di Vicenza vorrei dargli un giusto spazio nella cronaca vicentina della nostra associazione. Se cosi non fosse potremmo comunque prendere spunto dall’articolo per scrivere qualche cosa su di lui. Clemente Giovanni Fita Vicenza

    • Gentile Sig. Clemente,
      ho appena controllato su Google e questa notizia non risulta. Se venissi a sapere qualcosa La avvertirò immediatamente. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

      Giuliano Corà


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