Pubblicato da: giulianolapostata | 21 novembre 2014

La “Buona Scuola” di Matteo Renzi

Pochi giorni fa ho ricevuto, nella mia casella di posta istituzionale, questa lettera di Davide Faraone, Sottosegretario al MIUR.

La pubblico integralmente, assieme alla mia risposta.

 

From: Segreteria Faraone

Sent: Wednesday, November 19, 2014 1:14 PM

To:

Subject: Saluto del Sottosegretario Davide Faraone

 

Carissime e carissimi,
sono Davide Faraone, ho 39 anni e sono stato eletto deputato per la prima volta in questa legislatura.
Ora il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, mi ha voluto come Sottosegretario al Miur per rappresentare un governo che sta mettendo la scuola al centro della propria azione, non solo a parole ma con i fatti.
È davvero il momento della svolta per la scuola italiana e per il Paese.
Siamo partiti dagli edifici scolastici. Sono migliaia gli interventi già partiti, e quelli in programma nei prossimi mesi, per rendere le scuole più sicure e più belle.
E adesso La Buona Scuola. Ci stiamo occupando di ciò che avviene nelle nostre aule. Da tempo non vi era alcun coinvolgimento sulle scelte politiche che riguardano la scuola. Per questo abbiamo voluto ascoltare tutti, perché l’istruzione è il motore per ogni sviluppo economico, sociale e culturale del Paese e la scuola è patrimonio di tutti i cittadini. Come sarà l’Italia tra vent’anni dipende da come è la scuola oggi, ripete spesso Matteo Renzi. È per questo che vogliamo una Buona Scuola.
La consultazione è terminata in questi giorni, con l’impegno del Ministro Stefania Giannini e di coloro che hanno collaborato al Ministero e nei territori. Ringrazio davvero tutti coloro che hanno voluto partecipare contribuendo alla riflessione collettiva sulle proposte. Ma il lavoro davvero impegnativo arriva adesso.
Il piano ipotizzato nel documento del governo sarà rivisto alla luce delle proposte di coloro che hanno voluto mandare il loro punto di vista. Saranno soprattutto le critiche ad essere vagliate. La complessità della scuola è affrontabile solo se ognuno di voi ci aiuterà a trovare soluzioni che migliorino i risultati delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Questo è il nostro compito e la nostra speranza. So che chi lavora come voi nella scuola e per la scuola ha vissuto tempi particolarmente pesanti fatti di tagli e spesso di umiliazioni.
Ora si cambia verso!
La tenuta del sistema è stata possibile proprio perché abbiamo potuto contare sul vostro lavoro. Ed ora ci contiamo ancora di più. Potremo ottenere risultati solo con il dovuto impegno e con la necessaria motivazione di tutti.
Abbiamo una grande responsabilità, sono certo che lavoreremo bene insieme.
Cari saluti

Davide Faraone

 

From: Giuliano Corà

Sent: Friday, November 21, 2014 5:40 PM

To: segreteria.faraone@istruzione.it

Subject: Re: Saluto del Sottosegretario Davide Faraone

 

Egregio On. Faraone,

                                 mi consenta alcune considerazioni sulla Sua lettera.

In primo luogo trovo scorretto il fatto stesso che Lei mi abbia scritto. Lei lo ha fatto ‘approfittando’ del Suo ruolo e della Sua posizione, che Le dà accesso agli indirizzi di posta istituzionali di tutti i docenti. Diversamente, dubito che Lei si sarebbe mai accorto dell’esistenza di uno sconosciuto ed insignificante maestro elementare quale io sono, e certo mai Le sarebbe venuto in mente di scrivermi per parlare con me di scuola. Insomma: mezzucci elettoralistici (le Regionali incombono, eh?!), di cui avevamo già avuto considerevoli assaggi coi precedenti governi; ma evidentemente si può sempre far peggio.

Difatti – ed è questa la mia seconda considerazione – questa Sua lettera non parla affatto di scuola. Sostanzialmente – mi perdoni – a me pare che non parli di nulla, e che altro non sia se non un fervorino devoto al Suo leader, il Sig. Renzi. Una precisazione, tra parentesi. Scrivo ‘Sig.’ e non ‘On.’ perché non riconosco nessuna legittimità democratica al suddetto Signore. Occupa il posto che occupa senza esservi stato eletto da nessuno. Il suo stesso governo è, ai miei occhi, illegittimo, perché i suoi membri non sono stati eletti dal popolo. Il Parlamento tutto che ha dato origine a questo Governo è illegittimo, e dunque voi fate ciò che state facendo perché ne avete il ‘potere’, non perché ne abbiate il ‘diritto’. Ma questo è un altro discorso, che ci porterebbe troppo lontano: torniamo a noi.

La “Buona Scuola” … Mi consenta, On. Faraone, di evitare qualsiasi commento su questo vostro progetto. Rischierei di trascendere, e ciò sarebbe spiacevole, dopo una vita trascorsa tra i banchi ad insegnare ai bambini educazione e rispetto. L’unica cosa che posso dirLe è che – senza false immodestie – la ‘buona scuola’ io credo di averla sempre attuata in tutta la mia vita di Insegnante, molto prima che il Sig. Renzi e la Sig.ra Giannini la scoprissero. A testimoniarlo stanno l’affetto di generazioni intere di bambini, e la stima di Genitori, Colleghi e di qualche Dirigente. Di altro, sinceramente, non mi curo.

La ‘vostra’ buona scuola, invece, la conosco benissimo.

Sarà piena di costosissimi aggeggi elettronici – quelli che piacciono tanto al Suo leader e di cui quel grandissimo Maestro che fu Don Lorenzo Milani, che la buona scuola l’aveva già inventata cinquant’anni fa, avrebbe fatto serenamente a meno – ma ancora una volta povera delle risorse minime quotidiane: e proprio in questi giorni per l’ennesima volta ho dovuto far ricorso al buon cuore dei Genitori per fornire ai bambini un fascicolo di racconti la cui lettura ritenevo imprescindibile per la loro crescita culturale e spirituale, ma il cui costo non potevo certo caricare sulle spalle di un’istituzione già alla fame.

Premierà, secondo la più vuota delle logiche meritocratiche, i soliti ‘primi della classe’: quegli insegnanti che avranno accumulato incarichi, partecipato a corsi, prodotto documenti. E, come sempre, ignorerà l’esercito oscuro ed invisibile di coloro che hanno passato una vita a studiare e a leggere, spendendo una fortuna di tasca loro in libri e cultura, distillandone l’essenza per trasmetterla ai loro allievi.

Non ho volutamente partecipato alla Sua consultazione per le ragioni di cui sopra – avrei potuto pentirmi di quel che avrei potuto scrivere – ma quando leggo che “Ora si cambia verso!” – quanta prosopopea, On. Faraone … – ecco: un’idea è venuta anche a me, e vorrei proporGliela, se non è troppo tardi. Riguarda i soldi – mi perdoni la volgarità dell’argomento – un tema che, dati i vostri lauti stipendi, sicuramente sarà poco noto a Lei, al Sig. Renzi, alla Sig.ra Giannini ed alla Sig.ra Madia. Nell’ambito della “Buona Scuola”, fate una bella cosa: sbloccate i nostri contratti. Dimostratelo con i fatti, non con le parole, il rispetto dovuto a chi alla scuola ha dedicato l’esistenza intera, con amore e fatica, se credete davvero – davvero! – che l’istruzione sia  “motore per ogni sviluppo economico, sociale e culturale del Paese”. Altrimenti, mi perdonerà, ma queste storie le ho già sentite molte, troppe volte, e non m’interessano più: questa volta ancor meno delle precedenti.

Fra tre anni andrò in pensione, e chissà se con quella pensione riuscirò a sopravvivere. Lascerò con profondo dolore quella che ritengo la professione più bella del mondo, e che ho amato come poche altre esperienze nella mia vita. L’Insegnamento mi ha restituito centuplicato quel che vi ho profuso, e tutto sommato, questa è l’unica cosa che conta. Il resto, caro On. Faraone, lo lascio alla vostra “Buona Scuola”.

La saluto distintamente, e a non risentirci.

 

Giuliano Corà

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Responses

  1. Caro Giuliano, sottoscrivo dalla prima all’ultima parola. E’ amaro, ma le cose stanno come tu dici e come il deputato Faraone nemmeno s’immagina che siano. Mutatis mutandis lo stesso vale per l’Università, il pezzetto almeno che ho sotto gli occhi. Una volta mi domandavo come ne avrei fatto senza, oggi non vedo l’ora di andarmene in pensione. Chissà se Matteo Renzi può aiutarmi con qualche scivolo per dare lavoro ai giovani (dopo una vita passata a capire le cose e trasmetterne la personale scoperta ai giovani sei solo vecchio e ingombrante): purché, s’intende, non mi buggeri à la Fornerau.

  2. […] questa mia risposta, di osservare quanto già ebbi modo di scrivere al Suo collega Faraone (https://giulianolapostata.wordpress.com/2014/11/21/la-buona-scuola-di-matteo-renzi/), quando anche lui mi scrisse in novembre (non so se abbia mai ricevuto la mia mail, e non so […]


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