Pubblicato da: giulianolapostata | 22 febbraio 2013

Gli amici della Cina, cioè i nemici del Tibet: NON VOTATELI!

Da parecchi mesi avevo cominciato a raccogliere qualche documento sulle sviscerate simpatie dei comunisti italiani nei confronti del Reich cinese, ma quando oggi mi sono finalmente messo a rileggerli per scrivere qualche riga prima delle elezioni, ho scoperto che alcuni dei link che avevo registrato sono stati rimossi. Chissà perché … Forse i compagni, in prossimità del voto, non volevano lasciare troppe tracce di questa loro sudditanza ad un regime nazista, che ha soffocato nel sangue ogni opposizione interna,e che sta portando a termine il genocidio e l’etnocidio del Popolo Tibetano e di quello Uiguro. Ecco per esempio un paio di link missing, che forse qualcuno più bravo di me riuscirà a recuperare:

 http://www.italiaeitalia.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1014:esteri-il-codice-di-diritto-romano-in-cina&catid=113:articoli&Itemid=171

http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&f=get_filearticolo&IDArticolo=18551

 Qualcosa comunque è rimasto. In testa a tutti sta il compagno Oliviero Diliberto, che da molti anni collabora col Reich cinese per la revisione del loro nuovo Codice Civile. Quale sia l’opinione del compagno sulla Cina, potete leggerla in questi auguri inviati al macellaio Hu Jintao in occasione del 90° anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese. Il compagno esprime la sua “profonda stima e amicizia” nei confronti dei comunisti cinesi, che hanno fornito a “centinaia di milioni di uomini e donne la possibilità dell’emancipazione socialista” – i nomadi tibetani, massacrati nei corpi e nelle abitudini ancestrali, ne sanno qualcosa – e che stanno costruendo una “società più giusta e prosperosa”. Le donne, in particolare, ringraziano: soprattutto le monache buddhiste violentate dai soldati dell’Armata Rossa coi bastoni elettrici. Nulla dev’essere giunto, alle orecchie dell’insigne giurista, a proposito del devastante modello di sviluppo cinese, che sta avvelenando il territorio nazionale e depredando ogni possibile risorsa del globo. Forse non si può essere informati su tutto; o forse lavorare a Pechino rende bene. Comunque, ecco il link:

http://www.oltre-confine.it/index.php?option=com_content&view=article&id=164:gli-auguri-di-oliviero-diliberto-ai-comunisti-cinesi-e-sudafricani&catid=34:news

In quest’altra interessante intervista, invece, sempre il compagno Diliberto si dichiara “orgoglioso, da studioso ma anche da dirigente comunista” di aver partecipato alla “promulgazione del codice civile del più grande Paese del mondo, che si avvia ad essere la principale potenza planetaria”. Se volete saperne di più su questo osceno culto della potenza cinese, ecco il link:

http://www.pdci-ibarruri.it/cina.htm

Ma naturalmente i favori si rendono, ed ecco Melania Quattrociocchi, collaboratrice di AGI China 24, ricordarci che il Prof. Diliberto “in qualità di Ministro della Giustizia, aveva personalmente provveduto già nel 1999 a dare inizio ai contatti ufficiali col governo cinese”. Ecco il link:

http://www.agichina24.it/repository/categorie/in-primo-piano/cultura/notizie/rapporti-italia-cinabr-/ldquoun-tempo-dei-giuristirdquo

Ma Diliberto non è solo. Anche al compagno Vendola batte in petto il cuore rosso della Rivoluzione Popolare: “Noi lavoriamo per abbattere qualunque muro di pregiudizio: il futuro della Cina è il nostro futuro, così come il nostro futuro è anche il futuro della Cina”. Sul fatto che il futuro della Cina possa diventare anche il nostro, si tratta di uno dei peggiori incubi mai sognati. Quanto ai pregiudizi, in effetti ce la prendiamo troppo: in fondo quei quattro monaci ignoranti finalmente hanno incontrato la civiltà. Ecco il link:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=497168&IDCategoria=1

Né poteva mancare il compagno Marco Rizzo, che in una sua intervista del 2011 commenta il proprio messaggio di condoglianze inviato al governo della Corea del Nord per la morte di Kim Jong-il, il feroce dittatore pazzo che con la protezione e complicità del Reich cinese, ha ridotto alla fame il suo popolo per dotarsi di armi atomiche. La sudditanza delle argomentazioni di Rizzo è tanto infantile quanto penosa. Ecco il link:

http://www.resistenze.org/sito/os/ip/osipbn23-010227.htm

Ma basta così. Quel che sto elencando è ben poca cosa, e chiunque potrebbe trovare di più, e purtroppo di peggio. Ed io ho la nausea, a parlare di queste cose.

Una sola raccomandazione. Domenica, quando andrete a votare, NON VOTATE QUESTA GENTE, NON VOTATE I LORO AMICI, NON VOTATE LE LISTE LORO COLLEGATE, perché non merita rispetto chi non ha rispetto della tragedia del popolo Tibetano e della sua cultura, non merita rispetto chi gira la testa dall’altra parte per non vedere una delle più grandi infamie del mondo moderno, non merita rispetto chi, a qualsiasi titolo, se ne fa complice.

 

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