Pubblicato da: giulianolapostata | 27 gennaio 2013

Ascoltare RadioTre?

Io ci sono nato, con RadioTre. Ho sessantadue anni, la ascolto da quando ne avevo otto o nove, ascolto solo quella, sempre, a casa, in macchina, ovunque. Il mio primo teatro l’ho conosciuto lì, ascoltando religiosamente di sera i radiodrammi (credo che si chiamassero così). Quel poco che ho capito ed imparato di Musica Classica l’ho imparato lì. Gli spunti culturali che mi ha dato sono innumerevoli: riconosco a RadioTre – che oggi pure non è certo più quella di una volta: ma questo sarebbe un altro, lungo discorso – un ruolo fondamentale nella mia formazione.

Ma, c’è un ‘ma’, ed è che, come dicevo prima, perfino RadioTre oggi subisce (o accetta?) l’oltraggio e i segni dei tempi, e più d’uno dei suoi redattori denuncia i segni fatali d’una malattia che oggi, in Italia, è quasi epidemica: la mancanza del senso del limite.

In Italia nessuno ha più il senso del limite, nessuno vuol più fare il proprio mestiere. Abbiamo visto modestissimi guitti – peraltro immeritatamente insigniti di prestigiosissimi premi – che si sono scoperti tuttologi ed esperti d’Arte; altri alla tuttologia hanno aggiunto un ruolo di esperti costituzionalisti; altri ancora berciano nelle piazze, novelli salvatori della patria.

Nel caso di RadioTre, per esempio, c’è chi non gli basta fare il giornalista, e vuol fare l’attore, anzi: l’istrione. È il caso di Edoardo Camurri, le cui ‘performances’ al mattino a PaginaTre sono semplicemente insopportabili. Compito di Camurri dovrebbe essere semplicemente quello di leggere le pagine culturali dei quotidiani. Ma a lui non basta leggere, no. Lui ce le recita, ce le teatralizza, ce le mette in scena, quelle pagine. Poche cose sono irritanti, per chi sta ascoltando e vorrebbe solo della buona informazione, sana e colta, poche cose sono irritanti come i suoi ‘vocalizzi’. Che stia leggendo anche solo la cronaca di uno scippo o di un gattino salvato dai Pompieri, Camurri esibisce se stesso in inarrivabili monologhi tragicomici. Prima abbassa la voce fino a renderla un sussurro, poi la innalza in toni drammatici, poi ancora la arrochisce, la flauta, la involve in toni sarcastici, la affina a sfumature sognanti; ne risulta una specie di caricatura di Carmelo Bene che irrita, esaspera, infastidisce al punto da indurre spesso a cambiar canale quella mezz’ora, solo quella mezz’ora, tanto che sia finita. Noi vorremmo solo ascoltare notizie, lui dovrebbe solo darcele, ma non è possibile: il fuoco sacro della filodrammatica gli arde nel petto, e noi ne siamo le vittime.

Pazienza, d’accordo: tali sono i tesori che ogni giorno RadioTre ci regala che ogni tanto possiamo anche sopportare un Camurri, ma resta il dubbio: perché tanta pienezza di sé, inflitta oltretutto ad ascoltatori inermi?

Poscritto.

Scopro oggi casualmente – un mio titolo di nobiltà di cui vado fierissimo è di non guardare mai la televisione, eccetto qualche film e il TG3 delle 19.00 – scopro oggi che Camurri collabora con “Amici”, di Maria de Filippi, forse la trasmissione che più compiutamente esprime lo squallore morale in cui sono caduti questo Paese e i suoi mezzi di comunicazione.

E allora la domanda è: ma che ci fa, uno che lavora ad “Amici”, a RadioTre?

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Responses

  1. Caro Giuliano, anche il TG3 delle 19 spesso mi risulta insopportabile quando offre spazi esagerati al Berlusca….Se ascolti, come fa mio figlio in automobile, Radio Radicale forse ti addormenterai…ma il tono e’ piatto, almeno da quel che sento io salendo sulla vettura e cambiando subito stazione…

  2. E’ confortante trovare opinioni concordi. Sono d’accordo, certe voci non si possono sentire… Purtroppo i segni di scadimento dell’offerta di Radiotre si moltiplicano, e da un decennio si assiste ad una caduta quasi verticale…la scarsa professionalità degli speaker poi, assolutamente inadeguati ad una radio culturale, mi accora ogni volta. La soluzione che ho adottato io è: wifi, radio internet in ogni stanza, e radio culturali estere…France, Bavaria, Svizzera Classica, Orf 1, al massimo Filodiffusione V canale…PS i GR, per quel che ne so, sono in quota AN…tra l’altro da ieri Radiotre Suite è praticamente sequestrata dalle tribune elettorali tv…che squallore.


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