Pubblicato da: giulianolapostata | 25 dicembre 2012

Le vacanze di Natale dei fucilatori … pardon: dei fucilieri

In prossimità del Natale il Presidente della Repubblica ha singhiozzato rivedendo on line i due fucilieri di Marina detenuti in India, ai quali il Governo indiano ha munificamente concesso una ‘licenza natalizia’ di quindici giorni affinché possano ricongiungersi alle famiglie e passare con loro questa festività così importante per la nostra cultura … Le lacrime sono merce comune in questa legislatura, di cui Napolitano è il nume tutelare, e tutti abbiamo visto il Ministro Fornero con una mano asciugarsi gli occhi mentre con l’altra ci tagliava la gola. Ma siamo in Italia, dove, come diceva Flaiano, ‘i campi son seminati  a retorica’, e allora tutto normale. Comunque, per par condicio, ci aspettiamo che domani il Governo italiano, dopo aver debitamente singhiozzato, conceda analoga licenza a tutti i detenuti in attesa di giudizio presenti nelle carceri italiane, e naturalmente anche a tutti clandestini detenuti nei Centri di Accoglienza, colpevoli solo, questi ultimi, di aver cercato una vita migliore, e di non esser morti annegati attraversando lo Stretto di Sicilia.

In prossimità del Natale il Presidente della Repubblica ha invitato al Quirinale i due fucilieri di cui sopra, durante la licenza di cui sopra. Non gli è passato nemmeno per l’anticamera dell’augusto cervello che si tratta di due indagati per omicidio, che un domani potrebbero anche essere riconosciuti colpevoli, e che dunque, per un Presidente della Repubblica, festeggiare a spumante e panettone con due ipotetici assassini non è proprio il massimo della correttezza e dell’indipendenza di giudizio. Ma è Natale, come si suol dire siamo tutti più buoni, e in fondo La Russa ha appena offerto loro un posto in lista alle prossime elezioni, e dunque mettiamola così: più che di potenziali omicidi si tratta di potenziali Onorevoli. E in Parlamento, si sa, brigante più brigante meno …

In prossimità del Natale e non solo – da mesi ormai – le piazze italiane sono tappezzate di foto gigantesche dei due fucilieri di cui sopra, con la scritta “Riportiamo a casa i nostri ragazzi”. Sarebbe del tutto inutile ricordare alle Amministrazioni Comunali che le hanno innalzate e ai cittadini che ogni giorno ci passano sotto, che quei ‘ragazzi’ non sono detenuti in India per essere sacrificati alla Dea Kalì o perché hanno fumato uno spinello. Nessuno ci sentirebbe, in questa atmosfera patriottarda che sta soffocando il Paese, il quale, dicono le statistiche, sempre più si disaffeziona alla Politica – il governo della Polis, per gli Elleni – e sempre più guarda con simpatia alle Forze Armate. Sarebbe inutile perfino rendicontare agli stessi cittadini le decine di milioni di Euro che è costata la nostra portaerei, o gli F 35, e ricordare loro che con quella valanga di soldi buttati in inutili giocattoli di morte avremmo potuto salvare ospedali in chiusura, esodati in miseria, pensionati alla disperazione: ‘Chi per la Patria muore (di fame) vissuto è assai’.

È tutto inutile, l’abbiamo già detto, e dunque va bene così: Buon Natale, Presidente Napolitano.

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