Pubblicato da: giulianolapostata | 24 ottobre 2012

Noi non siamo un c****

Nella vicenda del bambino di Cittadella (PD), ‘rapito’ nella sua scuola da un commando di poliziotti su ordine del padre, c’è un elemento apparentemente minore sul quale vale la pena di riflettere. Nel video della vicenda, girato dalla zia del piccolo, ad un certo punto una donna che porta al collo lo scudetto della Polizia le si rivolge dicendo: “Io sono un ispettore di Polizia, e Lei non è nessuno”.

Nulla di nuovo, nulla di cui ci si debba stupire.

L’avevamo già visto alla Diaz, a Genova. Loro erano poliziotti, e i ragazzi macellati non erano nessuno.

L’ha detto anche il Ministro Francesco Profumo, l’ectoplasma che attualmente svolge le funzioni di Ministro dell’Istruzione: “Il Paese va allenato. Dobbiamo usare un po’ di bastone e un po’ di carota. Qualche volta dobbiamo usare un po’ di più il bastone e un po’ meno la carota”. Le forze dell’ORDINE, vere interpreti della democrazia, avevano addirittura anticipato il suo pensiero, riempiendo di botte, nelle settimane scorse, gli studenti che manifestavano contro l’ennesimo massacro in corso contro la Scuola e la Cultura.

Che poi, ci aveva già detto tutto Mario Monicelli nel suo ottimo “Il Marchese del Grillo” (1981): “Io so’ io, e voi nun siete ‘n cazzo” dice il Marchese alla plebe romana.

È scritto tutto qui. ‘Loro’ sono ‘loro’: i poliziotti che picchiano i cittadini in cerca di diritti, i militari che impongono, nel Veneto e in Sicilia, i nuovi mostri del militarismo USA, i politici ladri e puttanieri, che si mangiano i nostri soldi, i corrotti e i corruttori, che godono per i terremoti che porteranno loro nuovi incassi, i preti che non pagano l’IMU, ma vogliono imporre il loro ‘pensiero unico’ nella scuola, i padroni, che delocalizzano, falliscono, licenziano, e mettono alla fame migliaia di famiglie. Il Potere. E noi non siamo un cazzo. Già lo sapevamo, e non è male che ogni tanto ce lo ricordino, così sappiamo da che parte stare.

“Ma il vento, il vento che piega i cipressi, perché non solleva, Gesù Maria, la vecchia bandiera dell’Anarchia?” (Leo Longanesi).

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