Pubblicato da: giulianolapostata | 24 marzo 2012

Pietà a senso unico

Come sanno tutti coloro che a qualche titolo si occupano di Scuola, e come ho già avuto occasione di scrivere, il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione dal giorno del suo insediamento brilla per il suo sepolcrale silenzio. Non una, per esempio, delle incompetenti cialtronerie con cui quella povera donna della Gelmini ha massacrato la scuola pubblica è stata cancellata. Andiamo avanti così. Pare che però, tre giorni fa, qualcosa sia riuscito a incrinare il suo narcolettico e britannico aplomb, ed è stato quando, in seguito all’attentato alla scuola ebraica di Tolosa, il Ministro ha proposto un minuto di silenzio in tutte le scuole italiane in segno di lutto. Certi Direttori di giornali hanno addirittura rilanciato, proponendo che quel minuto di silenzio venga osservato in tutte le scuole d’Europa. Wow. Ma non è finita. A cascata seguirà “l’intensificarsi dei programmi di didattica per i ragazzi e formazione per i docenti sulla memoria collettiva della Shoah e dell’antisemitismo” (http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/447215/). Ma la scuola ha altro di cui occuparsi, e quel giorno del minuto del Ministro nessuno si è accorto, e nessuno l’ha osservato: io, certo, non l’avrei fatto. Sembra infatti che per essere oggetto di pietà sia necessario essere ebrei, preferibilmente bambini. Per le centinaia di bambini palestinesi massacrati dall’occupazione di Israele, nessuna pietà. Per i bambini afgani uccisi la settimana scorsa da un militare USA in un tirassegno notturno, e per tutti quelli ammazzati prima di loro, nessuna pietà. Per i bambini irakeni massacrati in una guerra neocoloniale di cui siamo stati complici, nessuna pietà. Per i bambini siriani, massacrati da un dittatore cui, forse, ci uniscono inconfessabili legami, nessuna pietà. Per i bambini tibetani ed uiguri, massacrati nell’indifferenza e nell’ignoranza del mondo dal Reich cinese, nessuna pietà. Niente di niente, nemmeno un nanosecondo di silenzio. Evidentemente non hanno lobbies abbastanza potenti da spingere anche loro in prima pagina. Ma la faccio io, una proposta al Ministro, da queste modestissime pagine: lo facciamo, non un minuto, ma un giorno di silenzio, per tutti questi morti, vittime non solo dei loro assassini, ma anche del nostro silenzio e della nostra viltà?

 

Annunci

Responses

  1. Hey, maestro!
    Non sarà mica che ti sei ispirato alle mie poche righe (http://www.pecorelettriche.it/blog.asp?codB=264) per scrivere questo tuo commento, vero? … No, perché in tal caso ti ricorderei che in internet è prassi citare le fonti, anche solo con un link…

    Due correzioni: i giornali sono arrivati prima di Profumo, e non viceversa, in questa proposta che “profuma” più di demagogico che d’altro; e “lobby”, come tutte le parole straniere (di cui si abusa) usate in un testo di lingua italiana, non vuole il plurale…

    (ach! drei marken mit penna rossen…)

    Ciao!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: