Pubblicato da: giulianolapostata | 17 dicembre 2011

Standardizzare

“Standard”. Il Devoto-Oli dice: “Conforme a un livello medio assunto come normale”. Per capirsi. Se a Pomigliano non c’è più lavoro si procede secondo lo standard: si mettono in strada centinaia di famiglie. Del resto lo Stato non è mica la S. Vincenzo: abbiamo lo spread di cui preoccuparci, mica cazzi, e per chi non avrà di che mangiare ci dispiace, ma non sappiamo cosa farci. Come a Sestri: le navi non si fanno più, e la gente va a casa. Anche per loro, ci piange il cuore, ma cazzi loro: è lo standard. E lo Stato che fa? Ma, a proposito: che cos’è lo ‘Stato’? Il Devoto-Oli dice: “L’organizzazione politica e giuridica della società civile”. Già, civile, E ‘civile’ che vuol dire? “Concernente la comunità organizzata, specialmente sul piano dei rapporti tra i membri che la compongono […]. Rivolto a illustrare le virtù che mantengono il buon governo”. Riassumendo. Uno Stato civile dovrebbe improntare i rapporti all’interno della comunità alle virtù del buongoverno. Però non succede. Succede invece (GdV, 16/12/11) che a Vicenza una pensionata ottantenne con 900€ al mese (è stata poco furba: doveva sposare un figlio di Berlusconi, o farsi eleggere alla Camera) e malata di cuore non ce la fa a pagare le bollette. Oltretutto, non una pensionata ‘qualunque’ (non che ciò sia importante, ma qualcosa dovrebbe voler dire). È una che in passato, quando il suo cuore era più forte, ha visto morire un figlio di AIDS, e perché quella morte non fosse inutile ha dato vita al Comitato delle Famiglie di Malati di AIDS. Potremmo definirla una che ha ben meritato, nei confronti della “società civile”. La pensionata chiede di pagarle a rate (probabilmente mangiando pane e latte per mesi, per riuscire a metter via i soldi), quelle bollette, ma niente, li vogliono tutti insieme: tanti, maledetti e subito. Così le Aziende Municipalizzate le hanno tagliato i contatori: “È stata applicata la procedura standard” hanno detto, niente di personale. Standard, appunto, cioè normale. Perché in questo Paese di ***** (che avesse ragione Berlusconi?) è normale  che un cittadino vecchio e malato che “ha lavorato per tutta la vita, ha versato contributi, ha pagato le tasse, non è mai stata un peso sociale” venga lasciato al freddo e al buio. Vorrà dire che se muore sarà una pensioncina in meno da pagare, tanto di risparmiato. Questo è normale, questo è il buon governo, questa è la società civile. E a me fa schifo.

Poscritto. Nel frattempo, un anonimo benefattore ha pagato le bollette della vecchia signora, e la società civile si è dimostrata molto più civile di chi la governa. Per cui probabilmente io dovrei cambiare la mia domanda: non ‘che cos’è lo Stato’, ma ‘a che serve, lo Stato’?

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