Pubblicato da: giulianolapostata | 16 ottobre 2011

“Un bacio romantico”, W. Kar-wai, Francia/Cina/Hong Kong, 2007

A New York, nel ristorantino di Jeremy, Elizabeth scopre la fine della sua relazione. E’ stata tradita, forse stupidamente e senza motivo, e questo aumenta il dolore e il senso di smarrimento. Ma anche Jeremy è uno di quelli col cuore spezzato: forse vecchi amori, certo sogni abbandonati e mai realizzati. Gli altri cuori infranti che capitano nel suo locale lo riconoscono, lo sentono, per empatia, e gli raccontano le loro storie, gli affidano brandelli di vita che forse, se le cose si aggiusteranno, torneranno a riprendersi. Lui, da dietro il bancone, ascolta, con saggezza e levità, consola, regala un sorriso. Così è per Elizabeth, che sera dopo sera torna lì, mangia la sua torta di mirtilli (My blueberry nights, è il bellissimo titolo originale), beve, qualche volta si ubriaca, racconta ed ascolta, magari si addormenta sul bancone con sulle labbra ancora le briciole. Percepisce la sunpatia con Jeremy, ma non è sufficiente, non potrebbe essere la soluzione, troppo semplice come via di fuga. E anche se una sera, mentre dorme, la testa abbandonata su piano, lui le ruba un bacio (ma l’avrà sentito?), lei decide di partire, per ritrovare se stessa, prima, eventualmente, di ritrovare l’amore. Settimana dopo settimana, mese dopo mese, la strada la porta sempre più lontana da Jeremy. Tuttavia, gli scrive continue cartoline, perché “certe cose vanno scritte”, ma senza mai indicare l’indirizzo, perché lei non ce l’ha ancora, un indirizzo: perché non si è ancora ritrovata. Anche Jeremy la pensa, certe volte la cerca, telefonando assurdamente a caso in giro per gli USA, forse aspettando. Ogni tanto Elizabeth si ferma, ogni volta cambiando nome, ogni volta cercando se stessa. E ogni volta incontra altri cuori infranti, altre vite turbate, ognuno alla ricerca del suo pezzettino di felicità. Quando, finalmente, avrà capito chi è – “Mi piaccio così come sono” – il cerchio si chiuderà, nuovamente sul bancone di Jeremy. Ancora una fetta di torta, ancora qualche bicchiere. Ma quando lui si chinerà ancora a rubarle un altro bacio, lei sarà pronta a rispondere. L’amore non è più, la sera, dietro le finestre illuminate degli altri. E’ mille cose insieme, questo ‘piccolo’ capolavoro di Kar-wai. E un ‘Via col vento’ di cuori solitari, tutti spasmodicamente in cerca d’amore, tutti terribilmente incapaci di esprimerlo. E’ un ‘On the road’ di vite, di memorie, di sogni e di rimpianti. E’ un lungo quadro di Edward Hopper, in cui i protagonisti escono per un istante dallo sfondo, scendono per un attimo dalla sopraelevata a raccontare le loro solitudini. Kar-wai scrive un film di sublime poesia, che anche quando tocca il dolore più inteso non rinuncia mai ad uno stile delicato e purissimo. E di incredibile raffinatezza. L’uso insistito del ralenti ferma l’attenzione sui sentimenti, che si dilatano, imponendosi e divenendo pregnanti, assoluti. Le riprese stroboscopiche e la messa a fuoco su più livelli moltiplica emozioni e vite, che non sono più quelle singole, ma una e centomila, tutte ‘legate’ dal karma, tutte irrimediabilmente lontane tra loro. C’è, oltre ogni ombra di dubbio, una vena kerouakiana, nella sensibilità che Kar-wai qui esprime per il dolore e la bellezza dell’umanità. Formalmente perfetto, il film è di un romanticismo intenso ma sobrio ed essenziale. Tutti, qui danno il meglio di sé, ed anche di più. A cominciare da Jude Law, che recita per sfumature, per accenni, quasi di nascosto, dimesso e riflessivo, certamente mai così bravo. E poi Rachel Weisz: quando ancora si è visto esprimere così, così assolutamente, il dolore di un cuore? E David Strathairn, che la sua sofferenza invece la chiude in fondo al cuore. E Natalie Portman, che sorride per non piangere, e corre via su una strada che chissà dove mai la porterà. Una stupenda storia d’amore, un film sublime.

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Responses

  1. […] (W. Wenders, Germania, 2005) e “Un bacio romantico” (W. Kar-wai, Francia/Cina/Hong Kong, 2007) (https://giulianolapostata.wordpress.com/2011/10/16/un-bacio-romantico-w-kar-wai-franciacinahong-kong-…): un America in cui ogni villaggio, ogni motel nascondono creature uniche, vite ‘eccezionali’, […]


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