Pubblicato da: giulianolapostata | 9 maggio 2010

Il terremoto in Tibet

Segnalo questo link dal sito dell’Associazione Italia-Tibet. E’ un documento straziante, non solo e non tanto per quel che racconta del terremoto – i terremoti sono ‘naturali’ – quanto soprattutto perché ancora una volta ci ricorda il tormento di questo popolo. E’ amaro dirlo, ma nonostante gli sforzi e l’impegno encomiabilissimi di questa e di molte altre ed estremamente meritevoli associazioni, tuttavia la cancellazione della cultura e della religione del popolo tibetano continua giorno per giorno, silenziosa, irresistibile, inarrestabile. Non so spiegarmi come e perché questo accada. Si parla, si parla, ma poi nulla si muove, non un solo sassolino viene posto ad arrestare la marcia di questa pur resistibile macchina da guerra, e giorno dopo giorno il Tibet scompare. “Il punto è che vogliono cancellare il Buddhismo dal Tibet!”, ha esclamato disperato qualche settimana fa il Dalai Lama. Fosse solo questo. Il punto è, forse, che quello che vogliono cancellare è proprio il Tibet dalla Storia. Nessuno, nessuno sta facendo nulla contro questo delitto, e le flebili speranze suscitate dal Presidente USA Obama – Premio Nobel per la Pace! – sono già vergognosamente affondate sotto i colpi di quel crimine vergognoso che si chiama Ragion di Stato. Si tace, semplicemente: dell’assassinio del Tibet non si racconta, sui media occidentali, un centesimo di quel poco che pur si racconta del genocidio ed etnocidio del Popolo Palestinese. Forse il popolo tibetano sta scontando un suo cattivo, pessimo Karma? E’ possibile. Forse, come dice Kyabje Pabomka Rimpoce nel suo celebre insegnamento di Lam-rim, “La liberazione nel palmo della tua mano”, dovrebbero addirittura essere contenti di ciò che sta loro accadendo, perché è segno che i semi del Karma negativo maturato nelle vite precedenti stanno venendo a maturazione. Speriamo che sia così, e che dunque presto questo orrore possa finire. Nel frattempo, accresciamo noi il nostro Karma positivo aiutando in ogni modo possibile questo popolo a lenire le sue sofferenze. Italia-Tibet può dare a chiunque indicazioni utili in merito.

LHA GYAL LO! (“Che gli Dei siano vittoriosi!”)

http://www.italiatibet.org/index.php?option=com_content&view=article&id=448:come-sara-la-nuova-kyegudo-le-toccanti-riflessioni-di-una-profuga-tibetana&catid=33:notizie&Itemid=50

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